Progetto Kenya
Nel 2019 VolontariA è diventata membro fondatore del coordinamento per Wajir della Diocesi di Forlì, un’associazione informale che riunisce
sette organizzazioni che hanno deciso di collaborare per implementare progetti di ampio respiro.
Nel 2023 VolontariA è stata capofila del progetto “Tra gli Angeli di Wajir” e nel 2025 del progetto “Tra gli Angeli di Wajir 2” finanziati da Regione Emilia Romagna.
VolontariA è presente a Wajir dal 2006. Wajir si trova a 700 km da Nairobi e appena 100 km dal confine con la Somalia. Si tratta di una zona desertica, caratterizzata da scarsità di piogge, vegetazione e cibo per uomini e animali domestici. La popolazione, a causa delle estreme condizioni climatiche, delle carestie e delle malattie, è costantemente costretta a guadagnarsi con difficoltà i mezzi di sussistenza. La popolazione è per il 99% di etnia somala, caratterizzata da una Fede musulmana vissuta in modo integrale.
Le prime iniziative hanno riguardato il Centro di Riabilitazione fondato da Annalena Tonelli ed il supporto alle operazioni chirurgiche che alcuni bambini hanno dovuto sostenere a Nairobi. Successivamente VolontariA si è concentrata sul Centro per Anziani non autosufficienti.
Il Centro Diurno per Anziani di Wajir (DCCG) è stato fondato da Sr. Teresanna Irma Fornasero nel 1985. L’allevamento nomade è rimasto la fonte di reddito più diffusa, ed è necessario spostare le mandrie per lunghe distanze alla ricerca di pascoli e acqua. Gli anziani non riescono a sopportare questo durissimo stile di vita e molte famiglie scelgono di abbandonare i propri anziani per salvaguardare le proprie possibilità di sopravvivenza.
DCCG si fa carico delle necessità quotidiane di un numero elevato di anziani (circa 200) garantendo loro cibo, medicinali e, attraverso la costante manutenzione delle loro capanne, di un ricovero confortevole dove vivere. Per tutti gli anziani ancora in grado di lavorare e desiderosi di ritagliarsi un’autonomia, vengono finanziate attività generatrici di reddito come negozi, allevamento di galline e capre, orticoltura, realizzazione artigianale di coperture per le capanne, vendita di legna da ardere. In questo modo diversi anziani sono in grado di provvedere a sé stessi ma anche ad altri elementi vulnerabili delle loro famiglie, come bambini e portatori di handicap. Durante i periodi di grave carestia il Centro si fa anche carico della distribuzione di cibo ed acqua per il resto della popolazione.
Da circa dieci anni è attivo il progetto sostegno a distanza, che permette ogni anno a circa 35 ragazze e ragazzi orfani o appartenenti a nuclei famigliari indigenti di accedere all’istruzione secondaria.
